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08.04.2026

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2026: le novità e i documenti necessari

dichiarazione redditi 2026

Modelli 730 e Redditi 2026 anno d’imposta 2025. Vediamo le novità e i documenti necessari per la presentazione per imprenditori agricoli e non.

Dichiarazione dei redditi 2026: novità fiscali e documenti necessari

(Modelli 730 e Redditi – anno d’imposta 2025)


Anche per il 2026 si avvicina il periodo della dichiarazione dei redditi.
È quindi importante preparare per tempo tutta la documentazione necessaria per evitare ritardi o errori nella compilazione.

I clienti che affidano ad Agridata la gestione della dichiarazione dei redditi dovranno consegnare i documenti entro il 30 aprile 2026. 

In questo articolo riepiloghiamo le principali novità fiscali e i documenti richiesti.


Le principali novità della dichiarazione redditi 2026

Elenchiamo le principali novità introdotte nel Modello Redditi/730 – 2026.

Nuove aliquote IRPEF
Nel 2025 viene confermata la riduzione delle aliquote IRPEF, passate da 4 a 3:
  • 23% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 35% per redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% per redditi oltre 50.000 euro.
Redditi agrari
Confermata anche per il 2025 (e prorogata al 2026) l’agevolazione per:
  • Coltivatori Diretti (CD) 
  • Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) 
Esenzione dei redditi domenicali e agrari posseduti e/o condotti da CD e IAP:
  • 100% fino a 10.000 euro 
  • 50% tra 10.000 e 15.000 euro 
  • Tassazione piena oltre tale soglia 
Figli e familiari a carico
Dal 2025:
Non sono più detraibili spese sostenute per:
  • figli sopra i 30 anni (se non disabili) 
Non spettano più le detrazioni per figli a carico con più di 30 anni, ma resta la possibilità di considerare il figlio fiscalmente a carico se il suo reddito annuo non supera 2.840,51 euro. Rimane quindi possibile detrarre o dedurre le spese sostenute per i figli a carico, se previste dalla normativa.

Restano detraibili spese sostenute per:
  • genitori e nonni conviventi con reddito sotto 2.840,51 euro
Cedolare secca su locazioni brevi
Chi nel 2025 ha avuto da 2 a 4 immobili locati con affitti brevi ed ha opzionato per la tassazione mediante cedolare secca, pagherà un’aliquota innalzata dal 21% al 26%. 
Se invece il contribuente ha avuto soltanto 1 immobile locato con affitto breve, il prelievo della cedolare resterà fisso al 21%. 

Si precisa che è facoltà del contribuente scegliere su quale immobile pagare la cedolare al 21% e, per esclusione, su quali far pagare il 26%.

Detrazioni per lavoro dipendente
Confermato aumento detrazione:
da 1.880 euro a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro (ad esclusione dei redditi da pensione e degli eventuali altri assegni equiparati)

Riconosciuta inoltre:
  • una somma che non concorre alla formazione del reddito per i soggetti titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore a 20.000 euro.
  • un’ulteriore detrazione d’imposta per i redditi di lavoro dipendente superiori ai 20.000 euro ma non eccedenti i 40.000 euro.
Limiti alle detrazioni per redditi alti
Dal 2025 previsto un limite massimo di detrazione IRPEF per oneri/spese ai contribuenti con un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, parametrata al reddito percepito e al numero dei figli fiscalmente a carico. 
Bonus scuola
Innalzato, da 800 euro a 1.000 euro per alunno, il limite di detraibilità delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado.

Spese sostenute dai non vedenti
Innalzato a 1.100 euro il limite di detraibilità per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.
Assicurazioni stipulate contro eventi calamitosi
Detrazione del 19% dei premi versati per le assicurazioni stipulate contro eventi calamitosi su immobili residenziali e pertinenze, purché stipulate o rinnovate dopo il 1° gennaio 2018. 

Se la polizza copre anche altri rischi (es. furto/incendio), la detrazione del 19% spetta solo per la quota di premio riferita agli eventi calamitosi.
Cripto-attività
Dal 2025 viene rimossa la soglia di non imponibilità di 2.000 euro in relazione alle plusvalenze derivanti da cripto-attività con tassazione pari al 26%. 
Bonus arredo ed elettrodomestici
Per immobili ristrutturati confermata la riduzione a 5.000 euro delle spese per cui è possibile fruire della relativa detrazione.
Inoltre bisognerà fare riferimento alle nuove etichette energetiche per la verifica della classe di appartenenza.
Bonus edilizi
Per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026 il diritto alla detrazione spetta:
  • Nella misura del 50% nel caso di interventi effettuati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale dai titolari di un diritto reale di godimento;
  • Nella misura del 36% per tutti gli altri casi.
Crediti d’imposta per zone montane
Nuovi crediti d’imposta a favore del ripopolamento delle zone montane:
  • Credito d’imposta per i dipendenti di “strutture sanitarie di montagna” e di “scuole di montagna”: viene riconosciuto un credito d’imposta per i dipendenti che prendono in locazione o acquistano un immobile abitativo con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario per fini di servizio nel medesimo comune di montagna o in comuni limitrofi;
  • Credito d’imposta per acquisto o ristrutturazione edilizia dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sita in un comune di montagna, il credito viene riconosciuto a persone fisiche under 41 che accendano un finanziamento ipotecario o fondiario stipulato successivamente al 20 settembre 2025;

Anticipazioni fiscali 2026

Tra le principali modifiche previste dal 2026:
  1. scatta l’obbligo di apertura della partita IVA e dichiarazione del reddito d’impresa se gli immobili locati mediante affitti brevi superano le 2 unità, fino al 2025 scattava l’obbligo se le unità erano superiori a 4.
  2. viene innalzata al 33% (prima era il 26%) l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti da cripto-attività.
  3. è prevista una riduzione di 440 euro sulle spese detraibili per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro.
  4. Il secondo scaglione IRPEF si ridurrà dal 35% al 33%.
  5. Previdenza complementare deducibile fino a 5.300 €

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Per informazioni sulla dichiarazione dei redditi 2026 o per fissare un appuntamento puoi contattare il nostro ufficio fiscale oppure compilare il form qua sotto.
Il team fiscale Agridata è a disposizione per supportarti.


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