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14.02.2025

LAVORO IN AGRICOLTURA: l’appalto di servizi

appalto dei servizi agricoltura

Di seguito alcuni nostri consigli per tutelare l’azienda che si avvale di terzisti per i lavori in azienda.

Come lo scorso anno, in questo periodo, è necessario approfondire il tema dell'appalto a terzisti dei lavori dei lavori invernali in vigneto e frutteto.

È evidente che la presenza in azienda di lavoratori non direttamente dipendenti della stessa possa essere interpretata come la presenza di lavoratori irregolari.
Si ricorda che la responsabilità ricade sempre sul titolare dell’azienda, che in assenza di adeguata giustificazione (presenza del contratto di appalto ed altro), sarà obbligato all’immediata assunzione dei lavoratori ed al pagamento delle relative sanzioni per subordinazione di lavoro irregolare.

Dall’esperienza maturata riproponiamo alcuni consigli e precauzioni da adottare: 

1. Stipulare un contratto di appalto che contenga almeno:

  • La dichiarazione da parte della ditta che esegue i lavori di possesso dei requisiti di idoneità tecnico e professionale per poter svolgere il servizio oggetto del contratto;
  • Il valore della prestazione, che andrà descritta il più possibile evitando indicazioni generiche, dev’essere congruo rispetto alla prestazione da eseguire e dev’essere determinato sulla base delle superfici lavorate e non in base alle ore che si andranno a svolgere per quel determinato lavoro (Euro ad ettaro e non Euro all’ora); indicando un importo orario si potrebbe interpretare come un implicito instaurarsi di un rapporto di lavoro subordinato;
  • tempi previsti di esecuzione.
Consigliamo di dare data certa al contratto (anche semplicemente auto inviandoselo via PEC).


2. Chiedere copia di:

  • Visura camerale dalla quale si potrà evincere la corretta attività svolta dal terzista;
  • DVR (Documento Valutazione Rischi) o Stralcio del DVR o Autocertificazione; 
  • Se possibile gli UNILAV di assunzione dei dipendenti (comunicazione telematica di assunzione), in alternativa l’elenco dei dipendenti che andranno a svolgere le lavorazioni oppure “stralcio del DVR” dal quale si evincono i nomi dei soggetti assunti per svolgere quella mansione; 
  • DURC (Documento di regolarità contributiva) in corso di validità; 


I nostri consigli

  • È bene evitare la presenza contemporanea in campo di dipendenti di società a cui si è appaltato il lavoro (ad esempio di potatura) e dipendenti dell’azienda agricola o degli stessi titolari;
  • In tema di sicurezza aziendale è possibile redigere il documento d’interferenza, il cui scopo è quello di rilevare rischi connessi alla presenza in un luogo di due imprese, ognuna con un proprio rischio aziendale;
  • Relazionarsi esclusivamente con il titolare dell’impresa appaltatrice;
  • Tutti i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e le attrezzature necessarie a svolgere il lavoro devono essere fornite dal titolare dell’impresa appaltatrice;
  • Sarebbe opportuno che i dipendenti della ditta terzista fossero ben riconoscibili rispetto ai dipendenti/soci dell’azienda (ad es. devono essere muniti di cartellino o di indumenti che permettano di individuare che sono dipendenti dell’azienda terzista).


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Contattaci! I nostri consulenti Agridata, in collaborazione con i consulenti del lavoro, ti aiuteranno a rispondere ad ogni tuo dubbio.

Pubblicato da Osvaldo Del Bosco

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