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24.02.2026

LEGGE DI BILANCIO 2026: tutte le novità per le imprese agricole – prima parte

legge di bilancio 2026

Un riassunto sulle novità della Legge di Bilancio 2026 che riguardano più da vicino il settore agricolo.

Scopriamo insieme le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2026 per il settore agricolo: IRPEF, redditi agrari, forfettario, compensazioni e rottamazione.
IRPEF 2026: nuovi scaglioni e conferme per il settore agricolo
Scaglioni IRPEF
Dopo la revisione operata lo scorso anno, che unificava il primo e secondo scaglione di reddito per i redditi fino al 28.000€ con la tassazione al 23%, viene confermato l’abbassamento di due punti percentuali del secondo scaglione di reddito, vengono quindi ridefinite le percentuali come di seguito riportato:
  • 23% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 33% per redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% per redditi oltre 50.000 euro.
Esenzione IRPEF redditi dominicali e agrari
Confermata anche per il 2026 la parziale esenzione IRPEF per coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola:
  • ✅ esenti al 100% per redditi fino a 10.000 €
  • ✅ tassati al 50% per redditi tra 10.000 € e 15.000 €
  • ❌ tassati al 100% per redditi oltre 15.000 €
Sono escluse dall’agevolazione le società agricole che hanno esercitato l’opzione per la determinazione catastale (il reddito mantiene natura di reddito d’impresa).
Limiti per redditi elevati e previdenza integrativa
Per i contribuenti con redditi oltre 200.000 € è ridotto di 440 € l’ammontare delle detrazioni spettanti per:
  • Oneri detraibili al 19% escluse le spese sanitarie specifiche;
  • Erogazioni liberali a favore di partiti politici;
  • Premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.
Aumento deducibilità previdenza complementare dalle imposte sui redditi: da 5.164,57 € a 5.300 €
Regime forfettario e lavoro autonomo
Confermata l’esclusione dal regime forfettario per chi percepisce redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 €.
Rottamazione Quinques e compensazioni F24
Rottamazione Quinques
Definizione agevolata per carichi affidati dal 2000 al 2023 derivanti da omesso versamento di imposte derivanti dalle dichiarazioni annuali, contributi previdenziali dovuti all’INPS e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada. 

Stop compensazioni sopra 50.000 €
Ridotto il limite a 50mila € l’importo delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali, sopra il quale non è possibile compensare crediti tributari e agevolativi tramite F24. 
La “Legge di Bilancio 2026” non ha modificato l’iterazione esistente tra il divieto in esame e quello previsto dall’art. 37, comma 49-quinquies, D.L. n. 78/2010 (D.Lgs. n. 33/2025), che sancisce il divieto di compensazione dei crediti per imposte erariali fino a concorrenza dell’importo di 1.500 euro dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori. Pertanto, se l’ammontare dei carichi affidati all’Agente della riscossione è superiore a 1.500 euro, ma non superiore a 50.000 euro, trova applicazione il divieto di compensazione dei soli crediti di naturale erariale; invece, nel caso in cui l’ammontare dei carichi sia superiore a 50.000 euro, opera sia il divieto di compensazione dei crediti di natura erariale, sia dei crediti di natura agevolativa.
Plusvalenze e beni strumentali
Eliminata la rateizzazione delle plusvalenze sui beni strumentali; infatti le plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali concorreranno a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate.

Nessuna modifica invece per la disciplina delle plusvalenze realizzate a seguito di cessione d’azienda o di ramo d’azienda (rateizzabili in 5 anni)
Liquidazione IVA automatica
In caso di omessa dichiarazione IVA annuale, viene disposto che l’Agenzia delle Entrate possa procedere alla liquidazione dell’imposta avvalendosi anche delle procedure automatiche. Se dai controlli emerge un’imposta da versare, il contribuente ha tempo sessanta giorni dalla notifica per verificare la correttezza dei dati e liquidare l’imposta con l’applicazione di interessi e sanzioni. Nella definizione del versamento non si tiene conto dell’eventuale credito risultante dalla dichiarazione precedente e per il versamento delle somme dovute non è possibile utilizzare in compensazione i crediti a disposizione.
Cripto-attività: aumento imposta sostitutiva
Viene aumentata dal 26% al 33% l’imposta sostitutiva applicabile alle plusvalenze e altri proventi realizzate dall’1.1.2026 mediante rimborso, cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività. 
Invariata al 26% quella derivante da detenzione, cessione o impiego di token di moneta elettronica denominati in euro (c.d. stablecoins). 

Viene rimossa la soglia di esenzione di 2.000 euro rendendo tassabili i guadagni nella totalità.

📌 Nel prossimo articolo in uscita questa settimana analizzeremo le novità della Legge di bilancio 2026 riguardanti le misure per investimenti, incentivi e agricoltura 4.0 

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Pubblicato da Valeria Ronzat
(Consulente Area Fiscale)
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